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I napoletani del Kazakistan parte quella che viene dopo quella di prima


E' finito il week end, è finito il teatrino, da bravi napoletani ci siamo sveglaiti a mezzogiorno meno un quarto e scesi all'una e mezza per fare l'aperitivo, il resto del mondo aveva già fatto il ruttino, noi abbiamo messo lo spaghetto a vongole a tavola alle 16 e 45, tipo apericena per non dire intalliamiento.

Venne Natale e l'agenzia spaziale europea ci invitò alla cena di Natale dove ci stavano tutti i partecipanti della missione.

Ci facemmo qualche bicchiere di vino imbarazzati pensando che fosse una situazione elegante, a un certo punto scese il capo della missione che era portoghese e tutti si cacavano sotto quando passava, che quanto è vera a' maronn si era chiavato nquoll un maglioncino con le renne e babbo natale.

Mo noi non ci saremmo mai permessi di sfottere il capo di una missione di 5 miliardi di euro però se tu ti metti il maglione di babbo natale nquoll o'vvuò tu.

Allora andammo vicino e ci facemmo le fotografie e lui era contentissimo e ci facemmo pure certe bottiglie di brunello di montalcino insieme con lui, infatti certi tedeschi che erano scarde di cazzo quando videro che noi eravamo amici di babbo natale accusarono malamente e si volevano buttare di spighetto a fare il brindisi, ma loro erano tedeschi, si dovevano bere la birra, noi ci davamo il tavernello a loro e il brunello di montalcino a noi.

Aprirono un grosso buffet e diedi ordine ai miei uomini di sparpagliarsi e acquisire velocemente informazioni su tutte le portate in modo da concentrare un attacco mirato alle spaselle migliori.

Ci mangiammo un sacco di tartine col caviale che non ci piaceva molto ma sapevamo che per quello che costava non ce lo saremmo mai mangiato più allora approfittammo un poco, tutta una serie di animali sconosciuti, insalata russa, sempre salmone e aringhe.

A un certo punto dall'altro lato della sala uno dei ragazzi ci fa segno di correre e andare là e fa: -Guagliù magnatevi a lepre, è buonissima.

Noi guardavamo il tavolo e non vedevamo nessuna lepre in verità, ma ci eravamo fatti tutti quanti o'bicchiere e vino.

Lui insiste:-o' magnatevi a' lepre primm che fernesc.

A quel punto:-frà ma addò cazz a vir sta lepre??

E lui ci fa segno di un pezzo di carne che era grande quanto la tavola, che doveva essere o montone o cammello o bufalo, nessuno ce lo ha saputo dire questo, vabbuò però ce lo simm magnat o' stess, quello che era sicuro è che nun era lepre.

Il banchetto procedeva e la gente drinkavano malament, molto di più di noi in verità di quando stiamo in mezzo bagnoli nelle viglie di natale e capodanno, e nun è facile.

A un certo punto ven Angiolett e dice -o'io me ne vac dint all'alberg.

-Addò cazz vai che tu nun può gli sul tu, perchè mi sono dimenticato di dirvi che la festa era nel bazar.

-no ma io vac sul io non vi preoccupate io vac a caccia o' molise sò abituat o fridd ! ecc.

Decidiamo di accompagnarlo un attimo noi, ci accappottiamo bell bell e stiamo per uscire e ci chiama uno dei capi, dice fatemi la cortesia che andate all'albergo portatevi pure a questo che sta tutt mbriac.

Io già mi storzello perchè chist era nu baffone americano che dentro alla base ci guardava sempre stuort, comunque non si manteneva allert.

Ce lo mettiamo in mezzo io e Eduardo, chist sbandava di qua e di la e cantava una canzone come dentro a nu film western, mo già si scivolava, stava pure una specie di bufera di neve, noi pure stavamo nu poc abbronzati, rischiavamo di andare tutti e 3 a terra facilmente, mi scasso o cazz gli do' una spallata e lo butto in mezzo alla neve -ma vafammocc a chitemmuort stu mericano scarda e cazz e merd.

Io poi sono fatto così, sono un buono ma poi certe volte piglio e ngripp come le creature e chist mi aveva scassat o' cazz e lo volevo rimanere la.

Poi Edoardo mi disse che poteva morire e pareva brutto che era Natale allora lo andammo a prendere dalla neve e lo trascinammo a forza riempiendolo di male parole fino all'albergo.

Tornammo alla sala e ci facemmo un'altra serie di bottiglie di vodka, qualcuno dice che tornammo in albergo con babbo natale il capo della missione in braccio.

Io mo non lo so se è veramente vero questo fatto o se è solo una leggenda creata ad hoc per pigliarci in giro, fatto sta che dopo quella sera il superdirettoremegagalattico quando scendeva giù all'hangar si fermava sempre vicino a noi.

La mattina dopo 3 su 6 non ci svegliammo, ma per fortuna Angioletto stava buttando la porta a terra a cazzotti al grido di -muccù scetate!


e continua....continua

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